DAVID PAICH – FORGOTTEN TOYS – 19-08-2022

Finalmente ci siamo, è arrivato il momento che aspettavamo da anni, il primo disco da solista del maestro David Paich! Sì, è proprio vero, dopo i dischi da solista di Luke e Joseph usciti lo scorso anno per l’etichetta Mascot Label Group anche questo ultimo lavoro sarà targato Mascot e noi del GGM Studios abbiamo avuto il piacere di poter ascoltare questo nuovo album in anteprima alcune settimane fa. La data prevista per la pubblicazione è il 19 Agosto 2022.

Per prima cosa va detto che non si tratta di un vero e proprio album, piuttosto di un EP per intenderci di sette tracce per una durata di una trentina di minuti, alcune di queste prodotte da David Paich e le rimanenti dal duo Paich/Joseph Williams. All’interno poi ritroviamo una line up strepitosa, i musicisti e gli amici di una vita di David, soprattutto coloro che per decenni gravitavano attorno al mondo Toto.

Il disco apre con la traccia “Forward”, un breve intro strumentale di synth scritto da Dave che fa da apripista a ”Willibelongtoyou” il primo brano del duo Paich/Williams. Le chitarre sono affidate a Dean Parks e al fratello Steve Lukather, mentre la solida base ritmica a Gregg Bissonette e Nathan East. La traccia sin dall’arpeggio di chitarra iniziale sembra essere contaminata dalle sonorità anni ’80 degli Yes ove a far da contorno alla cadenzata base ritmica sono le tastiere, l’organo e le voci che si intrecciano magistralmente tra loro di Dave e Joe.

Segue poi “Spirit Of The Moonrise”, il singolo del disco pubblicato durante il mese di Giugno e accompagnato anche da un video clip. Il brano è una botta di adrenalina, potente già dall’intro di chitarra di Luke, una sorta di tributo all’amico Eddie Van Halen, per sfociare poi in una classic Toto song anni ’80. Sembra quasi un inedito ritrovato in un vecchio cassetto facente parte della track list dell’album Isolation condito poi dalle sonorità più attuali della Band. Le percussioni sono affidate all’amico di sempre Lenny Castro mentre il sax a Warren Ham. Da brividi poi i cori nella parte finale della traccia del mitico Michael McDonald e della figlia di Joe, Hannah Williams che si intervallano sul solito solo magistrale di Luke.

Arriviamo poi a “First Time” una bellissima ballad Paich style, le perle strappalacrime che solo Dave sa regalare, con la sua calda voce dalle caratteristiche basse frequenze, un vero marchio di fabbrica della sua eterna carriera di musicista, cantante e compositore. Base ritmica affidata sempre a Lenny Castro, Nathan East e alla batteria Robin DiMaggio, mentre sullo sfondo le note del flauto sono affidate ancora una volta a Warren Ham. La chitarra in questo caso è suonata da Dean Parks mentre synth, piano e voce sono tutta opera di Dave. I cori in secondo piano sono di Elizabeth Paich la figlia di Dave.

“Queen Charade” è una mid tempo dalle sonorità country rock, che rimanda allo stile di “No Love” contenuta in Mindfields l’album dei Toto del 1999, con la presenza dell’armonica, del sax e della slide guitar. Groove contagioso, di quelli che ti fanno alzare dalla sedia e ballare da subito, con musicisti strepitosi che interpretano al meglio questa intenzione: chitarra elettrica di Steve Lukathe e Slide Guitar del mitico Don Felder, basso di David Paich e batteria affidata all’immenso Steve Jordan, sax e armonica come sempre a Warren Ham.

Ritroviamo poi una traccia contenuta già in Toto XIV album del 2015, “All The Tears That Shine”, in una versione diversa rispetto all’originale, più intima, un tributo all’amico Michael Sherwood scomparso nel 2019 che aveva partecipato alla produzione di Toto XIV. Davvero commuovente la voce di Michael che si fonde al pianoforte di David e ai cori di Elizabeth Paich e Billy Sherwood, davvero da brividi. Probabilmente un’altra perla ritrovata dentro al cassetto registrata in occasione di Toto XIV e ora ripresa dal maestro Dave sapientemente, con il supporto di un mito vivente come Brian Eno.

Il disco si chiude con “Lucy” un brano strumentale, un omaggio jazz a Marty Paich, padre di David e Mel Tormé celebre cantante jazz statunitense. Le parti vocali sono cantate da James Tormé il figlio di Mel che si è dedicato allo scatting, cornice ad un lavoro maniacalmente geniale di David con il suo paino, organo e i suoi synth.

La copertina del disco è opera di Lorraine, moglie di David, che ha messo insieme tutta una serie di oggetti e di vecchi ricordi ritrovati nel famoso cassetto di casa Paich ove si nascondevano anche idee, testi e musiche che sono state riprese da David come solo lui sa fare, con delicatezza, rispetto e tanto talento.

Avvicinatevi a questo lavoro musicale senza pregiudizi, con la stessa fiducia che avete riposto in tutti questi anni nei confronti di questo fantastico musicista e compositore, saranno trenta minuti di vera goduria, emozione e passione per la musica vera, quella di qualità!

Grazie mille David per averci fatto questo enorme regalo, ti aspettiamo per il capitolo numero due di una storia intitolata “Il Maestro David Paich”.

Andrea Ortolan – GGM Studios

Tracklist:

1) Forward [0:29]

2) Willibelongtoyou [4:20]

3) Spirit Of The Moonrise [4:52]

4) First Time [5:05]

5) Queen Charade [4:27]

6) All The Tears That Shine [5:22]

7) Lucy [4:31]

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Federica De Rossi

    Fantastico David Paich beautiful great

  2. Lidia Irone

    Amo i Toto da sempre, ma sono estasiata dal fatto che il mio carissimo ex alunno Andrea Ortolan scriva così bene ed esprima così sapientemente la sua passione…
    La musica è vita, è respiro, aria pura…
    Quando poi ci fa battere il cuore definirla a parole diventa davvero arduo: bravo, Andrea, ci sei riuscito!

Lascia un commento